Migliore Aloe Vera in commercio: 7 passi per riconoscere l’Aloe di qualità

Stai cercando la migliore marca di Aloe Vera in commercio e vorresti avere informazioni più chiare sui diverse tipi di aloe che vengono pubblicizzati ogni giorno? Purtroppo devi sapere che la maggior parte dell’aloe venduta è priva delle proprietà originarie della pianta e alcuni prodotti possono essere addirittura tossici. Ecco tutta la verità, per aiutarti a scegliere il meglio tra le centinaia di succhi, gel e cosmesi all’aloe.

Migliore marca di Aloe Vera in commercio - 7 passi per riconoscere l'aloe di qualità

Gli italiani sono tra i più grandi consumatori di Aloe in Europa, la preferiscono di gran lunga agli altri integratori naturali. In rete ci sono migliaia di articoli che raccontano delle innumerevoli proprietà dell’aloe da bere. Così molte persone corrono a comprarla in farmacia, nelle erboristerie, nei negozi bio e anche su internet pensando di ottenere i benefici di cui parlano tutti.

Dalla fase di raccolta fino all’arrivo nei vari negozi, l’aloe vera da bere industriale percorre migliaia di km, impiegando parecchi mesi tra filiera produttiva e commerciale.

Devon Powell, direttore esecutivo dell’IASC (International Aloe Science Council) ha affermato che la qualità del prodotto dipende da tutte le varie fasi: dalla coltivazione della pianta sino alla conservazione del prodotto finale prima di essere venduto.

1. Aloe vera senza aloina

L’aloina è una componente dal sapore amaro che potrebbe avere effetti collaterali per molte persone. Per questo molti affermano che la miglior Aloe vera è quella senza Aloina. Negli ultimi anni, anche in seguito alle polemiche generate dagli effetti dell’aloina (sostanza contenuta nella buccia), quasi tutte le aziende utilizzano un filtraggio chimico per eliminarla

Per massimizzare i profitti, nella maggior parte delle produzioni industriali viene lavorata la foglia intera che viene sottoposta ad alcuni passaggi di lavorazione:

  • Schiacciamento oppure trituramento della foglia intera (buccia e filetto interno) – può avvenire anche sotto pressione per evitare l’ossidazione.
  • Trattamento enzimatico per rompere le fibre ed aumentare la fluidità del succo
  • Filtraggio fisico per eliminare la polpa
  • Filtraggio chimico sui carboni attivi per eliminare l’aloina residuale del latex (cioè dalla buccia).

Risulta un Aloe purificata di aloina denominata Decolorized Aloe – in commercio si trova come Succo di aloe vera “da foglie fresche” oppure “dalla pianta fresca”.

Nella maggior parte dei casi il filtraggio avviene ad alte temperature e molto raramente a freddo. Purtroppo questo processo di “purificazione” altera molte delle proprietà originarie della pianta da cui derivano i sui famosi benefici per la salute tra cui gli enzimi, vitamine e polissacaridi.

2. Succo di Aloe vera concentrato

L’estratto di Aloe Vera si ottiene dall’Aloe filtrata (Decolorized Aloe) che viene essiccata per disidratazione. Il concentrato si presenta in forma di polvere o pasta ed è utilizzato per la preparazione del “Succo di aloe da concentrato” e per l’Aloe estratto secco in capsule.

Per avere prodotti a prezzi concorrenziali, la maggior parte delle aziende acquista il concentrato per poi “ricostituire il succo” che si ottiene unendo circa 200 lt di acqua a 1 kg di sostanza secca di aloe (commercialmente conosciuto come 200:1).

Il Succo di aloe pubblicizzato come “2-5 volte più concentrato” è molto probabile ricostituito con meno acqua (100:1) – (40:1).

Ad oggi NON esistono studi clinici documentati sui benefici dell’aloe essicata oppure liofilizzata.

3. Polissacaridi nel Succo di Aloe vera

Il filtraggio chimico sui carboni attivi ha il difetto di degradare il contenuto di ACEMANNANO, uno dei più importanti componenti bioattivi dell’Aloe vera. E’ un potente stimolante del Sistema Immunitario, agisce stimolando l’Attività dei Macrofagi, Monociti, Anticorpi e Cellule T.

Per compensare la perdite nutrizionali del succo durante la lavorazione, alcuni produttori aggiungono all’Aloe filtrata “concentrati di polissacaridi” ottenuti in laboratorio.

Anche se le ricerche di laboratorio hanno evidenziato che l’aloe purificata di aloina non ha effetti collaterali, non risulta però se l’Aloe vera filtrata e quella arricchita con polissacaridi possiedano tutti i benefici dell’aloe vera fresca.

Migliore Aloe vera senza Aloina è quella che non utilizza alcun tipo di filtraggio

4. Succo di Aloe vera ottenuto solo dal gel (filetto interno)

Per conservare un maggior numero di sostanze nutritive presenti nell’aloe vera (circa 200, inclusi polissacaridi) sono da preferire i prodotti di aloe vera che ricavano il succo SOLO dal filetto interno della foglia. 

Nella letteratura di specialità viene denominato aloe vera gel. Da non confondere con il “gel aloe vera da bere“.

Migliore marca di Aloe vera in commercio

Succo di Aloe Vera dal filetto interno (gel fresco) – lavorazione artigianale

5. La pianta di Aloe Vera con maggiori nutrienti

Le caratteristiche della pianta d’Aloe variano notevolmente in funzione del terreno e del clima.

L’aloe arriva alla maturità tra 4 e 5 anni e SOLO da quel momento sviluppa le numerose sostanze nutritive nelle sue foglie. Varie analisi di laboratorio hanno evidenziato la presenza nell’aloe vera matura di fino a 13 minerali (tra cui potassio, calcio, zinco, manganese, magnesio, ferro, rame,  cromo,  sodio,  selenio, fosforo, germanio).

Aloe Vera: OGM e Glifosato che influenza hanno?

La tua Aloe Vera arriva da Messico, Sud America oppure dagli Stati Uniti? In queste zone ci sono grandi superfici coltivate con piante OGM e trattate intensamente con glifosato (Roundup) da oltre 20 anni.

Le conseguenze per l’agricoltura sono suoli sterili, colture improduttive e piante povere dal punto di vista dei nutrienti. In più, “i micronutrienti, come manganese, rame, potassio, ferro, magnesio, calcio e zinco, essenziali per la vita dell’uomo, possono essere distrutti proprio dal glifosato”.  [1]

L’aloe coltivata sui terreni poveri di minerali può non contenere importanti sostanze nutritive.

6. Aloe vera biologica

L’aloe vera può essere certificata biologica quando coltivata su terreni dove nessun prodotto chimico, oppure OGM, sia stato utilizzato nei tre anni precedenti.

Aloe Vera bio da USA e Sud America?

Un recente studio sui residui di pesticidi presenti nell’acqua piovana e nell’aria, effettuato nello stato del Mississipi, ha identificato pesticidi tra cui anche glifosato nel 75% dei campioni analizzati.

Purtroppo alcune piante OGM, molti pesticidi, glifosato e metalli pesanti rimangono nel terreno per molti anni contaminando le falde acquifere. E da qui sostanze indesiderate possono arrivare anche all’acqua utilizzata per irrigazione e quindi anche le coltivazioni biologiche di aloe possono venire contaminate indirettamente.

Migliore Aloe vera biologica

In Europa le più antiche piantagioni di Aloe Vera risalgono al VIII° secolo e si trovavano in Spagna. Dati storici indicano che Cristoforo Colombo curava le ferite del suo equipaggio con l’aiuto delle foglie d’Aloe Vera importate dalla Spagna. E’ così che la pianta diventò conosciuta anche in America.

Ancora oggi, l’Aloe Vera biologica coltivata in Andalusia è considerata tra le migliori al mondo, essendo probabilmente l’unica a non aver subito trasformazioni.

7. Succo di Aloe vera 100% – senza conservanti

Sul mercato esiste anche Aloe vera senza conservanti, che ha un tempo di scaffale più breve rispetto agli altri tipi di aloe. Purtroppo in questo caso la conservazione avviene attraverso la pastorizzazione.

Il riscaldamento a 70°C è un processo industriale che distrugge completamente tutti i preziosi enzimi ed in parte alcune vitamine, deteriorando anche la struttura dei polisaccaridi. Quindi si perdono quasi tutti i benefici che ci si può aspettare dall’aloe da bere fresca.

8. Freschezza del succo di Aloe

Luce. Il gel di aloe è fotosensibile, quindi la migliore Aloe è quella raccolta all’alba e lavorata più velocemente possibile. Questo è possibile solo nelle produzioni di piccole dimensioni.

Congelamento: l’Aloe, proveniente soprattutto dall’America del Sud, viene venduta congelata ai laboratori, per essere poi trasformata in succo. In questa fase si possono perdere alcuni nutrienti.

E’ difficile da valutare la perdita di nutrienti dell’aloe da bere durante la sua lunga conservazione a temperatura ambiente. Ideale sarebbe consumarla entro un anno dal raccolto (oltre questo periodo molte delle vitamine scompaiono).

Il miglior succo di aloe vera è quello la spremuta fresca da qualche mese e NON pastorizzato.

9. Spremuta fresca artigianale

Cerchi la migliore Aloe Vera da bere in commercio? Esistono piccole aziende che coltivano loro stesse l’Aloe vera e la lavorano in maniera artigianale, così come faresti tu con le piante del tuo giardino… The Honeyland ha selezionato una piccola realtà che produce l’aloe vera biologica in un antico sito protetto in Andalusia (Spagna):

  • Coltivazione biologica artigianale. Qui devi cercare l’aloe di alta qualità, quella che viene raccolta all’alba e lavorata subito. Il gel di Aloe è ricco di principi attivi fotosensibili -ossidano molto velocemente in presenza di luce. Questa precauzione è impossibile per i grandi produttori di aloe che la raccolgono in tutte le ore del giorno.
  • Lavorazione artigianale. La sbucciatura meticolosa a mano per estrarre il filetto interno è l’unica che permette di eliminare completamente l’aloina senza influire sulle proprietà e la purezza dell’aloe da bere.
  • Succo da gel fresco e non pastorizzato. L’unico Succo di Aloe che preserva al massimo tutti i componenti bioattivi della pianta fresca. Un dettaglio importante menzionato in tutte le ricerche scientifiche.

Migliore marca di Aloe Vera in commercio

 

 


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