Migliore Aloe Vera in commercio: 7 passi per riconoscere l’Aloe di qualità

Stai cercando la migliore marca di Aloe Vera in commercio e vorresti avere informazioni più chiare sui diverse tipi di aloe che vengono pubblicizzati ogni giorno? Purtroppo devi sapere che la maggior parte dell’aloe venduta è priva delle proprietà originarie della pianta e alcuni prodotti possono essere addirittura tossici. Ecco tutta la verità, per aiutarti a scegliere il meglio tra centinaia di succhi, gel e cosmesi all’aloe.

Migliore marca di Aloe Vera in commercio - 7 passi per riconoscere l'aloe di qualità

Gli italiani sono tra i più grandi consumatori di Aloe in Europa, la preferiscono di gran lunga agli altri integratori naturali. In rete ci sono migliaia di articoli che raccontano delle innumerevoli proprietà dell’aloe da bere. Così molte persone corrono a comprarla in farmacia, nelle erboristerie, nei negozi bio e anche su internet pensando di ottenere i benefici di cui tutti parlano.

Dalla fase di raccolta fino all’arrivo nei vari negozi, l’aloe vera da bere industriale percorre migliaia di km, impiegando parecchi mesi tra filiera produttiva e commerciale.

Devon Powell, direttore esecutivo dell’IASC (International Aloe Science Council) ha affermato che la qualità del prodotto dipende da tutte le varie fasi: dalla coltivazione della pianta sino alla conservazione del prodotto finale prima di essere venduto.

1. La pianta di Aloe Vera con maggiori nutrienti

Le caratteristiche della pianta d’Aloe variano notevolmente in funzione del terreno e del clima.

L’aloe arriva alla maturità tra i 4 e 5 anni e SOLO da quel momento una pianta sana e robusta sviluppa le numerose sostanze nutritive nelle sue foglie.

Aloe Vera: da Messico, Sud America, Stati Uniti oppure Cina?

Come tutte le piante, anche l’aloe vera può essere esposta all’inquinamento ambientale e OGM.

OGM e Glifosato che influenza hanno? In molte di queste zone ci sono grandi superfici coltivate con piante OGM e trattate intensamente con glifosato (Roundup) da oltre 20 anni. Le conseguenze per l’agricoltura sono suoli sterili, colture improduttive e piante povere dal punto di vista dei nutrienti. In più, “i micronutrienti, come manganese, rame, potassio, ferro, magnesio, calcio e zinco, essenziali per la vita dell’uomo, possono essere distrutti proprio dal glifosato”.  [1]

Varie analisi di laboratorio hanno evidenziato la presenza nell’aloe vera matura di fino a 13 minerali (tra cui potassio, calcio, zinco, manganese, magnesio, ferro, rame,  cromo,  sodio,  selenio, fosforo, germanio).

L’aloe coltivata sui terreni sterili può non contenere importanti sostanze, mentre quando irrigata con acqua tratata con sale (NaCl) può avere valori minori.  Per questo prima di acquistare informati da dove proviene la tua aloe vera.

2. Freschezza dell’Aloe

Negli ultimi 30 anni esistono più di 100 studi sui benefici e le proprietà dell’Aloe Vera sia per uso interno che sulla pelle. Tutti si riferiscono alla spremuta fresca ottenuta dalla mucillagine che si trova all’interno della foglia e non a prodotti trasformati.

Luce. Il gel di aloe è fotosensibile, quindi la migliore Aloe è quella raccolta all’alba e lavorata più velocemente possibile. Questo è possibile solo nelle produzioni di piccole dimensioni.

Congelamento: l’Aloe, proveniente soprattutto dall’America del Sud, viene venduta congelata ai laboratori, per essere poi trasformata in succo. In questa fase si possono perdere alcuni nutrienti.

Lunga conservazione. E’ difficile da valutare la perdita di nutrienti dell’aloe durante la sua lunga conservazione a temperatura ambiente – sia quella da foglie fresche che l’aloe liofilizzata. Ideale sarebbe consumarla entro un anno dal raccolto. Oltre questo periodo molte delle vitamine scompaiono.

Il miglior succo di aloe vera è quello da spremuta fresca di qualche mese e NON pastorizzato.

3. Aloe vera biologica

L’aloe vera può essere certificata biologica quando coltivata su terreni dove nessun prodotto chimico, oppure OGM, sia stato utilizzato nei tre anni precedenti.

Aloe Vera bio da USA e Sud America?

Un recente studio sui residui di pesticidi presenti nell’acqua piovana e nell’aria, effettuato nello stato del Mississipi, ha identificato pesticidi tra cui anche glifosato nel 75% dei campioni analizzati.

Purtroppo alcune piante OGM, molti pesticidi, glifosato e metalli pesanti rimangono nel terreno per molti anni contaminando le falde acquifere. E da qui sostanze indesiderate possono arrivare anche all’acqua utilizzata per irrigazione e quindi anche le coltivazioni biologiche di aloe possono venire contaminate indirettamente.

Migliore Aloe vera biologica

In Europa le più antiche piantagioni di Aloe Vera risalgono al VIII° secolo e si trovano in Spagna. Dati storici indicano che Cristoforo Colombo curava le ferite del suo equipaggio con l’aiuto delle foglie d’Aloe Vera importate dalla Spagna. E’ così che la pianta diventò conosciuta anche in America.

Ancora oggi, l’Aloe Vera biologica coltivata in Andalusia è considerata tra le migliori al mondo, essendo probabilmente l’unica a non aver subito trasformazioni.

4. Contenitori non tossici per l’Aloe e conservanti

Ultimamente ci sono state segnalazioni che anche alcune tecniche produttive, l’aggiunta di conservanti nel succo e l’utilizzo di contenitori in PET per la conservazione possano generare un certo livello di tossicità nei prodotti. Ricerche recenti hanno scoperto che alcuni possono risultare proprio cancerogeni.

Sul mercato esiste anche Aloe vera senza conservanti, che ha un tempo di scaffale più breve rispetto agli altri tipi di aloe. Purtroppo in questo caso la conservazione avviene attraverso la pastorizzazione.

Il migliore contenitore per il succo di Aloe è il vetro UV. Protegge l’aloe, che è altamente fotosensibile dalla luce e non rilascia sostanze nocive nel contenuto.

5. Aloe vera senza aloina: come viene eliminata

L’aloina è una componente dal sapore amaro che potrebbe avere effetti collaterali per molte persone. Per questo molti affermano che la miglior Aloe vera è quella senza Aloina. Negli ultimi anni, anche in seguito alle polemiche generate dagli effetti dell’aloina (sostanza contenuta nella buccia), quasi tutte le aziende utilizzano un filtraggio chimico per eliminarla

Per massimizzare i profitti, nella maggior parte delle produzioni industriali viene lavorata la foglia intera che viene sottoposta ad alcuni passaggi di lavorazione:

  • Schiacciamento oppure trituramento della foglia intera (buccia e filetto interno) – può avvenire anche sotto pressione per evitare l’ossidazione.
  • Trattamento enzimatico per rompere le fibre ed aumentare la fluidità del succo.
  • Filtraggio fisico per eliminare la polpa.
  • Filtraggio chimico sui carboni attivi per eliminare l’aloina residuale del latex (cioè dalla buccia).
  • La stabilizzazione a freddo. Questa tecnica sembra essere una idro-dissoluzione: le foglie vengono bagnate con acqua, macerate, spremute e filtrate per ottenere un succo, sovente chiamato 1 x 1 ovvero una parte di succo e una di acqua.

Risulta un Aloe purificata senza aloina denominata Decolorized Aloe. Purtroppo questo processo di “purificazione” altera molte delle proprietà originarie della pianta da cui derivano i sui famosi benefici per la salute tra cui gli enzimi, vitamine e polisaccaridi.

Quindi il succo di aloe vera “da foglie fresche” oppure “dalla pianta fresca” non ha le stesse proprietà della spremuta fresca.

6. Succo di Aloe vera concentrato

L’estratto di Aloe Vera si ottiene dall’Aloe filtrata (Decolorized Aloe) che viene essiccata per disidratazione. Il concentrato si presenta in forma di polvere o pasta ed è utilizzato per la preparazione del “Succo di Aloe da concentrato” e per l’Aloe estratto secco in capsule.

Dovendo l’aloe percorrere spesso migliaia di chilometri per arrivare a destinazione è più economico aggiungere l’acqua nei laboratori di imbottigliamento. Inoltre il succo viene ricostituito con fino il 90% di acqua di rubinetto. Purtroppo, nel succo da concentrato l’aloe viene privata della parte più importante: la sua acqua biologica che contiene tutti i componenti bioattivi in una composizione molto bilanciata.

100% Naturale. Non solo in America del Nord, ma anche in Europa, il succo “ricostituito” ha diritto alla denominazione di “Succo di Aloe vera 100% naturale”. E’ una situazione molto simile con quello che accade con i succhi di frutta “da concentrato” oppure la spremuta fresca di frutta.

Puro. Se il prodotto finale viene commercializzato con il nome di “Puro succo di Aloe Vera”, significa che non sono stati addizionati succhi di frutta o altri ingredienti.

Per avere prodotti a prezzi concorrenziali, la maggior parte delle aziende acquista il concentrato per poi “ricostituire il succo” che si ottiene unendo circa 200 lt di acqua a 1 kg di sostanza secca di aloe (commercialmente conosciuto come 200:1). Il Succo di aloe pubblicizzato come “2-5 volte più concentrato” è molto probabile ricostituito con meno acqua (100:1) – (40:1).

Ad oggi NON esistono studi clinici documentati sui benefici dell’aloe essiccata oppure liofilizzata

7. Aloe vera non pastorizzata

Nell’Aloe Vera sono presenti 8 enzimi con importanti funzioni metaboliche. Gli enzimi digestivi dell’Aloe vera scompongono i nutrienti, specialmente i lipidi, i carboidrati e la cellulosa e contribuiscono a regolare la digestione, eliminando il gonfiore di pancia e stitichezza.

Molti succhi di Aloe Vera vengono pubblicizzati come “non pastorizzati“.

I processi termici di pastorizzazione (a 70°-90°C) utilizzati nella stabilizzazione determinano la perdita di alcuni dei più importanti benefici dell’aloe derivanti dalle vitamine ed enzimi preziosi. Inoltre si può deteriorare anche la struttura dei polisaccaridi. Quindi si perdono quasi tutti i benefici che ci si possono aspettare dall’aloe da bere fresca.

Poichè è ottenuta attraverso tecniche di essiccazione sotto 30°C ad alta pressione, l’aloe liofilizzata si può dichiarare lavorata a freddonon pastorizzata.

La migliore Aloe vera non pastorizzata è la Spremuta di Aloe dal gel fresco.

8. Succo di Aloe vera ottenuto SOLO dal gel (filetto interno)

Per preservare il maggior numero di sostanze nutritive presenti nell’aloe vera (circa 200, inclusi polisaccaridi) sono da preferire i prodotti di aloe vera che ricavano il succo SOLO dal filetto interno della foglia. Nella letteratura specialistica viene denominato aloe vera gel. Da non confondere con il “gel aloe vera da bere“.

Molte volte nei Succhi di Aloe concentrati o da foglia intera viene aggiunta una piccola quantità di filetto di Aloe, senza specificare la percentuale. Questo può risultare ingannevole per la maggior parte dei consumatori che cercano il succo dal gel.

Estrazione del filetto. Il processo di rimozione della parte esterna della foglia può essere fatto meccanicamente oppure a mano (artigianale). 

La decorticazione industriale

Nella lavorazione industriale, il processo tecnologico prevede generalmente l’utilizzo di agenti a carboni attivi o terra diatomacea per purificare e filtrare il liquido. Queste sostanze non sono elencate in etichetta perchè possono essere eliminate durante il processo produttivo.

Come visto sopra, il filtraggio chimico industriale può compromettere l’efficacia e le proprietà fitoterapiche del prodotto finale.

La lavorazione artigianale

La decorticazione a mano è un processo molto costoso, sono pochissime le aziende che la fanno: quelle artigianali di piccole dimensioni.

Nell’Aloe da produzioni industriali che commercializzano Succhi di aloe a prezzi bassi, la quantità di aloe decorticata manualmente può essere presente solamente in quantità irrisorie oppure non esserci proprio, anche se spesso vengono pubblicizzate online con queste caratteristiche. Verificate sempre le informazioni direttamente dai produttori.

Migliore marca di Aloe vera in commercio

Succo di Aloe Vera solo dal filetto interno (gel fresco) – lavorazione artigianale

9. Polisaccaridi nel Succo di Aloe vera

Il filtraggio chimico sui carboni attivi ha il difetto di degradare il contenuto di ACEMANNANO, uno dei più importanti componenti bioattivi dell’Aloe vera. E’ un potente stimolante del Sistema Immunitario, agisce stimolando l’Attività dei Macrofagi, Monociti, Anticorpi e Cellule T.

Per compensare la perdite nutrizionali del succo durante la lavorazione, alcuni produttori aggiungono all’Aloe filtrata “concentrati di polisaccaridi” ottenuti in laboratorio.

Anche se le ricerche di laboratorio hanno evidenziato che l’aloe purificata di aloina non ha effetti collaterali, non risulta però se l’Aloe vera filtrata e quella arricchita con polisaccaridi possiedano tutti i benefici dell’aloe vera fresca.

Migliore Aloe vera senza Aloina è quella che non utilizza alcun tipo di filtraggio. In seguito al nostro articolo molti rivenditori online promuovono i loro prodotti di Aloe vera senza filtraggio sui carboni attivi anche quando questo non avviene. Verificate sempre le informazioni direttamente dai produttori.

10. Spremuta fresca artigianale

Cerchi la migliore Aloe Vera da bere in commercio? Esistono piccole aziende che coltivano loro stesse l’Aloe vera e la lavorano in maniera artigianale, così come faresti tu con le piante del tuo giardino… The Honeyland ha selezionato una piccola realtà che produce l’aloe vera biologica in un antico sito protetto in Andalusia (Spagna):

  • Coltivazione biologica artigianale. Qui devi cercare l’aloe di alta qualità, quella che viene raccolta all’alba e lavorata subito. Il gel di Aloe è ricco di principi attivi fotosensibili -ossidano molto velocemente in presenza di luce. Questa precauzione è impossibile per i grandi produttori di aloe che la raccolgono in tutte le ore del giorno.
  • Lavorazione artigianale. La sbucciatura meticolosa a mano per estrarre il filetto interno è l’unica che permette di eliminare completamente l’aloina senza influire sulle proprietà e la purezza dell’aloe da bere.
  • Succo da gel fresco e non pastorizzato. L’unico Succo di Aloe che preserva al massimo tutti i componenti bioattivi della pianta fresca. Un dettaglio importante menzionato in tutte le ricerche scientifiche.

Migliore marca di Aloe Vera in commercio

 

 


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